Società di persone: quali sono e caratteristiche

Autore:

Alessandra Caraffa

Data:

09 Novembre 2021

Tempo di lettura:

4 min

Società di persone: quali sono e caratteristiche

Quali sono le società di persone, come funzionano e che differenza c’è tra società di persone e di capitali

Le società di persone sono particolari tipi di società in cui l’elemento rappresentato dai soci prevale rispetto al capitale

In questo tipo di società i soci rispondono personalmente delle obbligazioni sociali, in quanto la società di persone non assume mai la personalità giuridica che consentirebbe una netta distinzione tra il patrimonio della società e quello dei singoli soci. 

Le società di persone sono un tassello importante del tessuto economico del Paese: secondo le ultime rilevazioni Istat, sommando i dati relativi a lavoro autonomo e società di persone si ottiene quasi l’80% del totale delle imprese operanti in Italia.

Vediamo dunque quali sono le società di persone, come funzionano e che differenza c’è tra società di persone e di capitali.

Quali sono le società di persone

Le società di persone possono essere costituite tramite la sottoscrizione di un atto pubblico oppure con la ratifica di una scrittura privata alla presenza di un notaio. Nell’atto costitutivo devono essere indicati tra le altre cose l’oggetto sociale, ovvero l’ambito di attività prescelto, ed i conferimenti dei singoli soci. 

In merito alla struttura societaria, non essendoci una netta distinzione tra il patrimonio sociale e quello personale dei soci, è uso comune che siano gli stessi soci ad amministrare la società.

L’ordinamento italiano prevede tre tipi di società di persone:

  • Società semplici: costituiscono la forma più essenziale di società tra persone; le società semplici sono destinate a chi svolge un’attività economica non commerciale, come avviene per esempio l’attività professionale svolta in forma associata, o nel caso dell’attività agricola. 

Nelle società semplici, eventuali creditori possono fare rivalsa direttamente sul patrimonio del singolo socio. Questo tipo di società non è soggetta a fallimento.

  • Società in Nome Collettivo, o Snc: le società Snc sono la forma più semplice di società per l’esercizio di attività commerciale. La società di questo tipo opera sotto un nome collettivo costituito dalla ragione sociale, che deve contenere il nome di uno o più soci. 

Come tutte le società di persone, le Snc godono di autonomia patrimoniale imperfetta, in quanto i soci rispondono coi propri beni di eventuali debiti della società. Qui, a differenza di quanto accade nelle Società semplici, i creditori possono fare rivalsa sui soci ma soltanto dopo il patrimonio sociale. 

  • Società in Accomandita Semplice, o Sas: Le Società in Accomandita Semplice si distinguono per la presenza di due tipologie di soci, con responsabilità differenti, i soci accomandanti e gli accomandatari. 

Il socio accomandante partecipa con una quota del proprio patrimonio personale alla costituzione della società, e in caso di debiti risponde ai creditori esclusivamente nei limiti della propria quota di partecipazione, per cui la legge non prevede specifici limiti.

Il socio accomandatario risponde invece in maniera illimitata con i propri beni nel caso di insolvenze da parte della società, e generalmente assume un ruolo di comando all’interno dell’impresa oggetto della società. 

La caratteristica principale delle società di persone è quella di presentare uno stretto legame personale con i soci, che rispondono a titolo personale di quanto disposto in nome e per conto della società. 

Caratteristiche delle società di persone

Le società di persone godono di un’autonomia patrimoniale imperfetta: mentre i soci rispondono illimitatamente delle obbligazioni sociali, i creditori dei singoli soci non hanno possibilità di fare rivalsa sul patrimonio della società.

La responsabilità dei soci all’interno di una società di persone si dice:

  • illimitata: perché, come visto sopra, con l’unica eccezione dei soci accomandanti nelle società di tipo SaS, i soci rispondono delle obbligazioni sociali con tutto il proprio patrimonio;
  • solidale: in quanto i soci rispondono uno dell’altro; un creditore della società può fare rivalsa sul patrimonio di uno qualunque dei soci;
  • sussidiaria: la responsabilità personale dei soci subentra solo nel momento in cui il patrimonio della società è insufficiente a soddisfare i creditori.

Le società di persone sono regolate dal Codice Civile e vengono amministrate dai soci, ognuno dei quali è anche titolare effettivo della società di persone. L’amministrazione può essere congiuntiva, quando ogni atto richiede il consenso di tutti gli amministratori, oppure disgiuntiva. Nel caso della “firma disgiunta” ogni socio può adottare decisioni in nome della società, ma gli altri soci hanno il potere di porre un veto preventivo sui singoli atti. 

Le società di persone sono dotate di una ragione sociale, ovvero un nome senza personalità giuridica, che proprio per questo motivo deve contenere il nome di uno o più soci responsabili, oltre all’indicazione del tipo di rapporto societario.

Nelle società di persone sussiste l’obbligo di redigere un bilancio d’esercizio, ma non vi è alcun obbligo di pubblicarlo: a differenza di quanto avviene nelle società di capitali, infatti, il bilancio delle società di persone deve essere disponibile solo ai soci e all’Agenzia delle Entrate. 

Differenza tra società di persone e società di capitali

La differenza principale tra società di persone e società di capitali risiede nel diverso grado di autonomia patrimoniale: mentre nella società di persone si ha un’autonomia imperfetta, come visto sopra, nelle società di capitali si parla di autonomia patrimoniale perfetta.

Nelle società di questo tipo, in caso di insolvenza i creditori possono fare rivalsa esclusivamente sui beni della società, non sussistendo alcuna responsabilità patrimoniale a carico dei singoli soci. 

Per costituire una società di capitali è necessario versare un capitale minimo, che può variare in base al tipo di oggetto sociale e di rapporto societario. Tale uso deriva dall’intrinseca natura delle società di capitali, finalizzate ad un’organizzazione legata al capitale piuttosto che ai singoli soci.

Nelle società di persone sono generalmente i soci a costituire la forza lavoro dell’impresa, mentre le società di capitali nascono a partire dalla prospettiva opposta, cioè quella di avere a disposizione  il capitale necessario per pagare dei dipendenti.

Le società di capitali sono tenute a pubblicare il bilancio, che diventa qui un documento pubblico, e presentano degli organi specifici preposti all’amministrazione, quali l’assemblea, il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale. 

Per avere titolarità effettiva di una società di capitali, è sufficiente disporre di una quota di partecipazione superiore al 25% del capitale; è qui prevista anche una forma di titolarità indiretta, nel caso in cui la quota sia posseduta attraverso fiduciarie o società controllate.

 

 

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